


FUTURO ANTERIORE
Tony Alleyne, progettista di
interni, al termine dell'asta su internet è riuscito a spuntare 425000
sterline per l'appartamento a Hinckley, nel Leicestershire, pagato dieci
anni fà 27000 sterline. Dopo un completo ed impegnativo “restyling”,
l’appartamento di Alleyne è ora una copia perfetta della celebre
navicella spaziale. Oblò al posto delle finestre, tubi luminosi al posto
delle maniglie e i soffitti dipinti di nero con tanto di pianeti, stelle e
meteoriti.
Immancabile il fascio luminoso per il teletrasporto in salotto e la consolle
dei comandi in perfetto stile Trekker, e non manca neanche
l’equipaggio, dato che il nostro folle di turno ci viveva con una sagoma
di cartone del capitano Jean-Luc Picard… sarà per questo che la
moglie ha chiesto il divorzio?
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Sono
gli astri chiomati C/2007 E1 (Garradd) e C/2007 E2 (Lovejoy).
Non è
l’oroscopo, falso e bugiardo somministrato quotidianamente in tutte le
salse, a influenzare le nostre vite, ma l’ordine e la simmetria
dell’Universo. Lo spazio, ogni tanto, dalle profondità siderali, stilla
uno spettacolo che la natura manifesta sulla Terra in portentose esplosioni
di lontane stelle morenti (supernovae, scontri tra buchi neri, etc.) o nel
passaggio ravvicinato di una cometa. Siamo ancora in attesa della prossima
supernova galattica ma in aprile abbiamo il privilegio di ammirare, a debita
distanza di sicurezza, ben due astri chiomati, dei quali uno di colore
verde.
E' stata infatti
recentemente annunciata la scoperta di due comete che potrebbero diventare
degli oggetti interessanti da osservare anche per gli astrofili
dell'emisfero nord, armati di binocolo o telescopio, purchè abbastanza
luminosi. Entrambe le comete sono state scoperte dall'Australia. La prima,
denominata C/2007 E1 (Garradd), e' stata individuata dall'astronomo
Gordon Garradd la notte del 13 marzo scorso durante la “sky-survey”
dell'Osservatorio di Siding-Spring condotta con un telescopio schmidt
da 50 cm di diametro e camera CCD, e confermata nelle ore successive
da vari osservatori, tra cui quello di Remanzacco (Ud).
L'oggetto, di magnitudine 15 circa, presentava una chioma diffusa di circa
30 arcosecondi di diametro, elongata verso ovest. Secondo le effemeridi
potrebbe essere discretamente visibile dall'Italia nel mese di aprile,
tramite telescopi di media apertura. E' la scoperta della seconda cometa,
però, provvisoriamente denominata 2007 E2, a suscitare più
interesse nella comunità scientifica internazionale. La “cattura” è
stata, infatti, annunciata il 16 marzo 2007: l'ha trovata l'astrofilo
australiano Terry Lovejoy nella costellazione meridionale Indus, nel
corso della sua campagna osservativa, che consiste nel riprendere il cielo
con una fotocamera digitale Canon 350D e teleobbiettivo da 200-mm
f/2.8. L’ha catturata in 16 esposizioni di 90 secondi ciascuna; il
successo (il primo in assoluto ottenuto con una fotocamera digitale
amatoriale) di questo bravo astrofilo e' arrivato, dopo alcuni anni di
ricerche infruttuose e oltre 1000 campi inquadrati dal 2004, equivalenti a
circa 1000 ore tra riprese ed analisi !
La cometa 2007
E2 (Lovejoy), come comunicato al “Central Bureau for Astronomical
Telegrams”, (CBAT), si presentava moderatamente condensata, senza
coda, con una chioma verde di alcuni primi di diametro, ed una magnitudine
totale di circa 9,5.
Il 27 marzo scorso
la cometa verde ha raggiunto il punto di massima vicinanza orbitale al Sole
(perielio) a 163 milioni di km. Non diventerà (forse!) brillante come la
cometa McNaught, ma lo spettacolo è assicurato perché pare che scenderà
sotto la 7ma magnitudine.
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I cristalli di dilitio diventano
realtà
I cristalli di dilitio sono realtà! Star Trek allora non è solo
fantascienza,
ma è realmente una guida per coloro che vivono di scienza!
Gli stessi Seth Putterman, Brian Naranjo e Jim Gimzewski hanno fatto
rilevare
la singolare
similitudine con Star Trek, una volta annunciata la loro scoperta.
I tre scienziati sarebbero infatti riusciti a ricavare energia realizzando
in laboratorio una fusione nucleare che utilizza dei
cristalli, in maniera curiosamente simile ai cristalli di dilitio dell'Enterprise.
Per la precisione sono stati usati cristalli
piroelettrici di litio tantalato (LiTaO3) (si tratta di litio anche in
questo
caso, che sia una coincidenza?).
La faccenda, nonostante le analogie con una serie TV, sembra seria, perché
se la tecnologia di fusione nucleare
si rivelasse scientificamente fondata e impiegabile a livello industriale
l'attuale panorama mondiale delle fonti
energetiche potrebbe essere rivoluzionato.
La comunità scientifica, comunque, è ancora scettica, visto che Fleischmann
e Pons nel 1989 illusero il mondo con una fusione fredda che nessun'altro
laboratorio riuscì a replicare.
Questa volta però le basi del loro lavoro sembrano più solide:
hanno posto un cristallo di litio tantalato in una camera riempita con
un'atmosfera
di deuterio,
dopodiché lo hanno scaldato da -30 °F (-34.4 °C) a +45 °F(7.22 °C)nel giro
di pochissimi minuti.
Questo ha generato attraverso il cristallo una differenza di potenziale
elettrico di 100.000 volts.
Tale tensione è stata applicata sulla punta di un ago che, prima ha
strappato
elettroni ai nuclei di deuterio, e poi li ha
accelerati verso un bersaglio solido contenente anch'esso deuterio.
Lacollisione
di due nuclei di deuterio alle velocità indotte
dall'altissimo potenziale elettrico ha portato così alla fusione dei due
nuclei e alla formazione di elio ed energia.
Un altro aspetto sorprendente è quello della "grandezza" che la tecnologia
per questa fusione richiede:
questo tipo di fusione nucleare non necessiterebbe di grossi impianti e
potrebbe essere facilmente
impiegata anche su base "portatile", in applicazioni propulsive o persino
domestiche.
A rendere ancora migliore questa scoperta è il fatto che gli scienziati
non abbiano trovato degli svantaggi in termini di scarti, visto che si
tratterebbe
solo di neutroni.
Una piccola curiosità:
Putterman voleva battezzare la sua scoperta come "crystallic
fusion" (lett. fusione cristallica o fusione a cristalli), ma ha deciso
di rinunciare quando ha scoperto che è lo stesso modo in cui
chiama la sua fonte di energia Buzz Lightyear!
(Fonte: corriere della fantascienza)
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Il modellino dell'Enterprise originale è esposto al prestigioso
Smithsonian Institute: unica "macchina volante" inesistente posta
accanto
allo storico "Spirit of St. Louis", l'aereo che ha effettuato la
prima
traversata atlantica.
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Il primo Space Shuttle che ha solcato
i cieli (quello "a cavallo" del
Boeing 747 con cui sono fatti i test aerodinamici), è stato chiamato
Enterprise grazie alla massiccia campagna di lettere che i Tekker americani
hanno indirizzato all'allora Presidente Ford.
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La parola "Trekkies", a dimostrazione del fatto che Star Trek faccia
ormai parte della cultura americana, è stata inserita come neologismo nel
prestigioso Oxford Dictionary.
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